Granada. Riapre Alhambra, il simbolo dell’arte moresca: 1000 visitatori nel primo giorno


Ha riaperto l’Alhambra. Simbolo dell’Andalusia, e dell’architettura araba a livello europeo, il complesso monumentale di Granada era come la pressoché totalità dei monumenti spagnoli e non solo chiuso per la pandemia. La riapertura anticipa di pochi giorni quella delle frontiere di Madrid con l’Europa comunitaria e in generale, con l’area Schengen, prevista per questo fine settimana, domenica, con l’eccezione del confine con il Portogallo, che verrà riaperto a inizio luglio, al pari del resto del mondo.

Nel grandioso edificio sito Unesco, che è uno dei luoghi più visitati di Spagna con circa 2,7 milioni di ospiti annui, nel primo giorno non si sono visti più di mille ospiti, il che, come si dice ormai da molte parti, è comunque un inizio. La prima visitatrice è stata una 36enne messicana che vive nel Sud del Paese iberico.


Granada. Riapre Alhambra, il simbolo dell'arte moresca: 1000 visitatori nel primo giorno

Con una giornata estremamente luminosa, il complesso di edifici, giardini e mura fortificate che si stagliano sulla Sierra Nevada ha dato il suo meglio. Lo scarso affollamento ha fatto il resto. L’Alhambra (il cui nome secondo l’ipotesi più accreditata deriva dall’arabo e significa ‘quella rossa’, e si deve al colore che il complesso monumentale assume al tramonto) è stata il quartier generale dei Nasridi, l’ultima dinastia islamica che ha regnato nella Penisola Iberica fino alla conquista da parte dei re cattolici Ferdinando e Isabella, nel 1492.

 





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