Coronavirus, riaprono i confini tra Estonia, Lettonia e Lituania: negli Stati Baltici la prima bolla Schengen nel dopo-pandemia


Mentre nella maggior parte dei Paesi europei, Italia in primis, restano forti limitazioni agli spostamenti e agli ingressi, da oggi i cittadini di Estonia, Lituania e Lettonia potranno muoversi liberamente tra le tre Repubbliche baltiche via mare, terra e aria. Si tratta di fatto della prima “bolla” dove è possibile varcare liberamente i confini nell’area Ue, normalmente, in attesa di prossimi corridoi che, al momento, escludono l’Italia.

Resta in vigore in tutti i tre Stati l’obbligo di quarantena di due settimane per i visitatori in arrivo da altri Paesi. In Estonia, Lituania e Lettonia. Mercoledì, nessuna delle tre nazioni ha registrato più di sette nuovi contagi. Tutte e tre insieme hanno registrato meno di 150 morti.


Coronavirus, riaprono i confini tra Estonia, Lettonia e Lituania: negli Stati Baltici la prima bolla Schengen nel dopo-pandemia

Riapertura stanotte tra Estonia (Ikla) e Lettonia

“Estonia, Lituania e Lettonia hanno creato una mini Schengen in Europa, un’area senza confini interni”, ha affermato il presidente lettone, Egils Levits, citato dai media locali. “Da oggi – ha aggiunto – tutti noi sei milioni di baltici siamo liberi di attraversare i confini tra i nostri Paesi. Questo è importante soprattutto per la Lettonia perché Lituania ed Estonia sono i nostri principali partner economici”.




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