Il Tour de France sceglie la lentezza: una ciclabile per la scalata top


Pedalare sulla cima delle montagne. Sulle Alpi francesi c’è una pista ciclabile a oltre 2 mila metri d’altitudine che permette di raggiungere, seguendo una striscia d’asfalto chiusa al traffico, il Col de la Loze a 2.304 metri, sopra la cittadina di Méribel, nell’Alta Savoia. Niente auto e solo silenzio, sudore e fatica, per una scalata spettacolare, irreale e sicura.
La pista ciclabile si trova nell’area sciistica delle Trois-Vallées, una delle più grandi al mondo. Tre valli per tre stazioni sciistiche: Courchevel, Méribel e Val Thorens. E ogni valle è separata da alte montagne. Ma la strada per Col de la Loze è il “primo passo” per collegare tutte e tre con una striscia di asfalto riservata, d’estate, ai ciclisti e ai pedoni. La nuova ciclabile, al momento, consente di raggiungere Courchevel da Méribel tramite il passo della Loze.

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In precedenza, si poteva solo salire in bici sopra Courchevel fino all’aeroporto a circa 2000 metri d’altitudine. Durante la scorsa estate è stato inaugurato il nuovo tratto di 6 chilometri che sale al Col de la Loze, al di sopra dell’aeroporto. Si tratta di un percorso interdetto alle auto. La striscia d’asfalto scorre proprio dove prima c’era una via di servizio per gli impianti di risalita con fondo in ghiaia dalla topografia irreale e impensabile per una strada progettata per le auto. È proprio questo che lascia la sensazione di essere nel mezzo di un parco divertimenti, su una pista stravagante e un po’ delirante. Se i primi 17 chilometri, da percorrere su strada accessibile in auto ai soli residenti, presentano una salita pressoché costante, gli ultimi 6 chilometri – chiusi al traffico – racchiudono rampe al 16% e una sezione in discesa, oltre a continui cambi di pendenza. Ogni curva e ogni dosso celano una sorpresa poiché la visibilità è ridotta a zero. Il sali-scendi termina con il muro di Huy Way, che senza dubbio lascerà un ricordo indelebile ai ciclisti.

La pista ciclabile farà parte del percorso del prossimo Tour de France e sarà inclusa in una delle tappe decisive della competizione che partirà da Nizza il 27 giugno 2020 e arriverà agli Champs-Elysees il 19 luglio. Questo tratto di saliscendi molto impegnativo non solo sarà il “tetto” del Tour ma promette anche di essere il tratto finale di tappa più imprevedibile del Tour de France. Intanto, lo scorso agosto, i giovani ciclisti del Tour de l’Avenir (under 23) hanno effettuato il primo test del tracciato.


Il Tour de France sceglie la lentezza: una ciclabile per la scalata top

Andare in bicicletta su questa ciclabile in altitudine è come salire su un vagone delle “montagne russe”, con le sue numerose rotture della pendenza, che rendono non significativo il dislivello del percorso (circa 300 metri), un dislivello che si sente solo sulle gambe ma non si legge nelle statistiche. Non si tratta, però, di un percorso pensato solo per professionisti delle due ruote. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di attrarre cicloturisti anche non particolarmente allenati grazie alla promozione all’uso delle e-bike. L’inizio della pista ciclabile è a Pralong Farms sopra Courchevel 1850 metri di altitudine, appena sotto l’aeroporto. Poi si affronta una salita di 5,8 km con 377 metri di dislivello, 14% (pendenza massima) e 7% di pendenza media. Insomma, un tracciato forse non per tutti, ma sicuramente per molti. “Abbiamo creato questa via verde per i cicloturisti, per realizzare un collegamento con Courchevel e far crescere l’uso delle biciclette a pedalata assistita d’estate”, spiega il sindaco di Les Allues Thierry Monin. “E il Tour de France, sarà la migliore promozione per noi”.
 

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Carlo Verdelli
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